venerdì 27 gennaio 2012 ore 20:00

Come molti di voi sapranno, ieri alle prime luci dell’alba una maxioperazione della Procura di Torino ha portato all’arresto in molte città italiane di decine di militanti e attivisti del movimento NoTav, con l’accusa di resistenza aggravata e violenza durante la manifestazione del 3 luglio scorso a Chiomonte. Tra gli arrestati c’è anche Gabriele, un compagno dell’AutAut357, che insieme a noi ha portato avanti la lotta in ValSusa contro gli interessi e le speculazioni di chi vuole violentare i territori.

I compagni dell’Aut hanno perciò deciso che la festa di compleanno, prevista stasera, sarà ricalibrata rispetto a come l’avevamo immaginata: nessuno di noi ha voglia di festeggiare ma tutti sentiamo la necessità di stare assieme, di aprire il nostro spazio e accogliere tutte le persone che si sentono solidali con Gabriele, con il movimento NOTAV e con tutti i compagni arrestati.

La festa, pertanto, diventerà una buona cena conviviale a prezzi popolari, aperta a chiunque desideri partecipare e a chiunque voglia saperne di più.

Il controllo sociale e il disciplinamento tentano di tagliare le gambe al movimento, ma l’AutAut357 non china la testa e non si arrende, perciò va avanti e, come sempre, si apre alla città!

Genova, 27 gennaio 2011

Alle sei di questa mattina lo Stato ha nuovamente deciso di colpire la resistenza del Movimento No Tav in Val di susa. I poteri forti, gli speculatori quelli che si arricchiscono alle spalle dei beni comuni cercano attraverso l’ingiustizia e la paura di punire chi ha lottato e continuerà a lottare contro la violenza di un cantiere piazzato in mezzo ad una valle per costruire un’opera inutile e dannosa come la TAV. Alle prime luci dell’alba in tutta Italia la polizia ha fatto irruzione in decine di abitazioni arrestando 26 persone con l’accusa di resistenza aggravata per la manifestazione che si è svolta in Val di Susa il 3 luglio dell’anno scorso. Anche a Genova, Gabriele, un ragazzo di 25 anni, un nostro compagno, è stato portato via e rinchiuso nel carcere di Marassi. Resistenza è la parola chiave di questa situazione. Perché, nonostante i mezzi di informazione cerchino in ogni modo di distorcere la realtà dei fatti, quello che è avvenuto il 3 luglio in Val di Susa appare limpido e chiaro. Alla violenza dello Stato che, per tutelare l’interesse speculativo di pochi ricchi, ha militarizzato una valle inviando centinaia di poliziotti in assetto da guerra, militari e corpi speciali, la popolazione ha reagito. Legittimamente. Uomini, donne giovani, anziani anche bambini hanno cercato di riprendere quel pezzo di terra sottratto alla Valle. La violenza della polizia si è espressa nelle sue massime forme. Oltre a sanguinosi pestaggi, migliaia di candelotti lacrimogeni di un gas tossico e cancerogeno sono stati sparati verso chi cercava di avvicinarsi al cantiere intossicando la montagna e le persone. Ma la Val Susa e l’Italia quel cantiere mostruoso non lo vogliono. Il movimento No Tav è fatto di corpi che si mettono in gioco sfidando la violenza della polizia, sfidando la tossicità dei gas con i limoni e le maschere antigas. Il movimento No Tav fa paura perché è legittimo, è giusto e soprattutto perché non china la testa. Lo Stato non riesce a spezzare la resistenza di fronte al cantiere e quindi ora cerca di spezzarla attraverso gli arresti, la negazione della libertà. Vuole diffondere insicurezza e paura. Gli arresti e le accuse di questa mattina sono illegittimi.  Sono un abuso di potere ed un ulteriore prova di come questo governo e questa società non siano in grado di dialogare con le esigenze dei cittadini, con i bisogni del bene comune ma attivino mezzi e risorse solo per proteggere gli interessi speculativi della mafia imprenditoriale di questo paese attraverso imposizioni e violenze. In Val Susa c’eravamo tutti, e quello che abbiamo fatto ha un nome: resistenza. La nostra solidarietà attiva va a Gabriele e a tutti gli arrestati di questa mattina. Non lasceremo al potere la possibilità di giocare con la vita e la libertà delle persone. Devono essere liberati subito. Sarà Dura ma la resistenza continuerà in val di Susa come in tutta Italia. LIBERI TUTTI SUBITO.

venerdì 13 gennaio 2012 ore 18:00
venerdì 27 gennaio 2012 ore 20:00

Aperitivo popolare e notte@portadeivacca


Il 14 gennaio 2009 nasceva dall’occupazione dei locali dismessi dall’università a Genova in via delle fontane un nuovo spazio sociale: l’AutAut357.

Oggi a 3 anni di distanza siamo ancora lì a provare quotidianamente a lottare per una società altra: fuori dalla mercificazione dei rapporti, contro lo strapotere della finanza sulle nostre vite, costruendo sapere critico che sappia essere motore per la rivendicazione di diritti e di vite degne.
In questo mese di gennaio ci piace festeggiare il terzo anno di vita dell’AutAut assieme a tutti coloro che hanno contribuito a renderlo vivo, o che magari ancora non ci hanno messo piede, ma condividono la nostra passione e il nostro desiderio di trasformare l’esistente.
Per festeggiare tre anni di occupazione…due venerdì di gioia e sovversione!
>>Venerdì 13 gennaio dalle 18.30
APERITIVO POPOLARE perciò DI QUALITA’
come sempre vino di Mescite!, birre in bottiglia, spritz e piattini sfiziosi…
e poi musica per arrivare a mezzanotte e festeggiare i 3 anni di Aut

>>Venerdì 27 gennaio dalle 20.00

FESTA di CompleAut!!
-dalle 21 CENA POPOLARE con zuppa e taglieri di formaggi e salumi prodotti a km zero
-dalle 22 MUSICA LIVE @ PORTAdeiVACCA con gli ospiti Asino, da Massa Carrara e il veterano Dudo
-a seguire SPECIAL DJ-SET con I Nipoti di Emiliano Revolution e I 3sh!

gennaio 2nd, 2012

Stiamo lavorando al nuovo sito


Come avrà notato chi ci segue, il sito dell’Aut da qualche settimana non è aggiornato. Questo perchè stiamo lavorando al sito nuovo che sarà online fra pochi giorni. A presto!
STAY TUNED!

dicembre 10th, 2011

Solidarietà all’Ex Latteria


Solidarietà a tutte le studentesse e gli studenti che sono stati denunciati per l’occupazione dell’Ex Latteria in piazza Sarzano.

Questo spazio di proprietà dell’università e lasciato vuoto per decine di anni è stato occupato il 7 ottobre alla fine di un corteo composto da migliaia di studenti medi e universitari. Da quel giorno sono iniziati i lavori per renderlo vivibile e restituirlo alla città e ai bisogni degli studenti – proprio come avvenne per l’AutAut357 3 anni fa.

Ancora una volta il rettore De Ferrari getta la maschera mostrando il suo volto di barone arroccato in difesa di un’università che sta crollando. Ricordiamo che il rettore col suo progetto di riforma dell’ateneo ha anticipato i tempi della riforma Gelmini, tagliando corsi di laurea, dipartimenti e aprendo ai privati.
Non ci stupisce, quindi, che abbia risposto con le denunce all’esigenza degli studenti di aprire nuovi spazi di democrazia in università, spazi per l’autoformazione e il pensiero critico che non trovano espressione all’interno delle accademie e della scuola in macerie.

Un abbraccio a tutti i compagni e le compagne della Latteria che con noi hanno condiviso tanti cortei, occupazioni, azioni e momenti di socialità. La lotta continua!

AutAut357 :: UniCommon Genova

mercoledì 7 dicembre 2011 18:00agiovedì 8 dicembre 2011 03:00

Mercoledì 7 dicembre finalmente si torna a Balbi Quattro per una grande notte di assemblee, festa e musica!
E’ la serata dedicata a tutti noi, quel 99% che studia, lavora e si destreggia nella giungla della precarietà, è la serata dedicata a chi come noi produce la ricchezza di questa terra, con la cooperazione e la condivisione di idee, saperi e tempo svincolati dalle logiche del profitto! E’ la serata di chi vuole riprendersi il proprio futuro..!
Ingresso vietato a quell’un percento di mondo che governa i mercati e le istituzioni finanziarie che vorrebbero privarci dei nostri diritti!

Dalle 18 ASSEMBLEA: VITE DEGNE – REDDITO CASA SAPERI
La precarietà lavorativa, la disoccupazione dilagante, la mancanza di un welfare adeguato, gli affitti sempre più cari, ma sempre in nero sono temi all’ordine del giorno nell’Italia in crisi e che sembrano non trovare soluzione.
Eppure ci sono esperienze che parlano di un’altra Italia, quella di studenti che si organizzano per riappropriarsi di quel reddito minimo che gli viene negato: studentati occupati, sportelli di consulenza per il diritto alla casa, autoriduzione del prezzo dei trasporti, libera circolazione e condivisione dei saperi sono solo alcune delle soluzioni dal basso contro la crisi e la speculazione sulle nostre vite.
Ragioniamo assieme su come è possibile costruire un nuovo welfare e riprenderci ciò che ci spetta: reddito, casa, saperi per vite degne

Dalle 22 FESTA: THE 99% NIGHT!
>>MUSICA LIVE CON:
SENZARASTA:: stranissimo reggae
BRICKLANE:: britpop, indie, alternative
>> E POI SI BALLA CON:
DJ PROF.UGO:: militantrash from Reality Shock Padova

COME SEMPRE BAR RICCO E POPOLARE E OVVIAMENTE…INGRESSO GRATIS!

>>Evento FB ASSEMBLEA
>>Evento FB FESTA

mercoledì 30 novembre 2011 ore 18:00

Torna il Teatro all’AutAut357!

Ma prima del bel monologo che vedremo, ci sarà l’aperitivo, ricco e popolare…!

I prezzi saranno come sempre proletari, ma non rinunciamo alla qualità! Qualche mercoledi fa la proposta ha avuto molto successo e quindi bisogna replicare, in attesa che possa trasformarsi in abitudine. quindi anche stasera:

 

>>BIRRA IN VETRO DI MARCA<<

>>VINO DEI NOSTRI AMICI DI MESCITE!<<

>> PIATTINI SFIZIOSi<<


Alle 21.00:

LA SPREMUTA. Rosarno, migranti, ‘ndrangheta.
Un monologo di e con Beppe Casales

Il 7 gennaio 2010 i migranti che lavorano a Rosarno si ribellano.
Gli africani dopo anni di violenze e sfruttamento reagiscono, fanno ciò che gli italiani non fanno da anni: alzano la testa. In due giorni si consuma tutto: scontri con la polizia, la caccia al nero, e infine lo sgombero. I media nazionali sottolineano che la mafia non c’entra. Ma dire che la mafia non c’entra in Calabria è una bugia. La mafia c’entra eccome, non solo in Calabria.
Nei fatti di Rosarno si concentrano tre nodi fondamentali che stringono al collo
l’Italia, e che prima o poi bisognerà avere il coraggio di sciogliere: il rapporto
coi migranti, la mafia e il concetto di lavoro.
L’Italia è spremuta da mani violente, da molte mani. Il coraggio di chi non vuole più girare la testa, di chi pensa che vivere esiga più dignità deve essere
imitato, non temuto.

Beppe Casales fa teatro dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo,
Michela Cescon, Anna Bonaiuto. Da anni scrive e interpreta monologhi di teatro civile in tutta Italia.

Ingresso libero (come sempre!)

novembre 22nd, 2011

CinemAut Pirata : INSIDE JOB

giovedì 24 novembre 2011 ore 21:30

Questa settimana al cineforum dell’Aut indaghiamo le ragioni della crisi economica globale con un documentario girato dove la crisi è esplosa: Wall Street. Come sempre Bar Pop con vino & birrette a basso costo.

INSIDE JOB: il film che svela chi ci ha rubato il futuro.
Il documentario che va a caccia dei colpevoli e di quelli che hanno provocato la crisi finanziaria mondiale.

Un film di Charles Ferguson. Con Matt Damon. Documentario – USA 2010

(da mymovies.it) “E’ stato come per le volpi avere l’accesso all’interno del pollaio”, dice uno degli intervistati descrivendo l’operato degli executives delle società finanziarie dopo la deregulation iniziata da Reagan. È un resoconto, spietato, di quanta avidità e mancanza di scrupoli ci siano dietro la crisi finanziaria che ha provocato, a partire dal 2008, la perdita di milioni di posti di lavoro. Una ricostruzione, sconcertante, dei rapporti tra strutture finanziarie e membri dell’esecutivo, delle dannose conseguenze dei conflitti di interesse, nei rapporti tra mercato e governo. Inside Job, espressione inglese per indicare appunto il crimine commesso da chi ha mani in pasta, racconta l’assassinio dell’economia mondiale come se fosse un giallo. E indicando da subito un sospetto: la deregulation voluta da Reagan.

(da Repubblica.it) Alan Greenspan, presidente della Fed scelto da Ronald Reagan, confermato da George Bush padre, confermato da Bill Clinton, riconfermato da George Bush figlio: “Non ha voluto farsi intervistare per questo film”. Ben Bernanke, presidente della Fed scelto da George Bush figlio, confermato da Barack Obama: “Non ha voluto farsi intervistare per questo film”. Larry Summers, ex segretario al tesoro di Clinton, direttore del Consiglio Economico di Obama: “Non ha voluto farsi intervistare per questo film”. Tim Geithner, segretario al Tesoro di Obama: “Non ha voluto farsi intervistare per questo film”

novembre 18th, 2011

Note sulla situazione italiana

Si vede proprio che il buon Mao non è mai vissuto in Italia, qui da noi c’è sempre molta confusione sotto il cielo ma quasi mai la situazione appare eccellente.

Partiamo dall’economia: abbiamo un capitalismo che fa schifo, che tutto ha fatto tranne investire in innovazione e ricerca (come lo Stato, del resto). Ha provato a giocare sulla svalutazione competitiva prima dell’Euro e poi ad andare all’estero o a chiudere baracca non prima di fottersi macchinari, fabbriche e soldi (pubblici). Il sistema bancario è talmente arretrato da rimanere sostanzialmente fuori dalla grande speculazione sui derivati ma non è certo grazie alle banche che siamo stati inizialmente al riparo dallo scoppio deflagrante della bolla. Piuttosto lo si deve proprio all’alto tasso di risparmio di famiglie e imprese (con relativa scarsità negli investimenti produttivi) e bassa propensione all’indebitamento privato. I salari naturalmente perdevano potere d’acquisto come negli Usa, anche grazie ai sindacati, ma qui i tassi di crescita sono stati assai più bassi. Insomma, da noi l’economia era stagnante ma non “drogata”.

Se all’inizio della crisi la debolezza del nostro capitalismo è stata in un certo senso la nostra forza non così è avvenuto in seguito. La nostra debolezza strutturale si è sommata alla crisi dell’economia reale intervenuta nel frattempo in Usa ed Europa e ha portato il Paese in recessione mettendo anche in sofferenza i conti pubblici prima sostanzialmente in ordine. Continua a leggere l’articolo »

Genova, 17 novembre 2011
Per anni abbiamo pensato che il giorno in cui sarebbe caduto il governo Berlusconi avremmo fatto festa; purtroppo oggi questo non accade perchè il nuovo governo, spacciato come governo tecnico super partes, altro non è che espressione dei poteri forti che hanno generato la crisi che stiamo vivendo.
Banchieri, esponenti delle università private, accesi sostenitori del neoliberismo sicuramente non rappresentano la volontà di una generazione che da anni grida nelle piazze che questa crisi non la vogliamo pagare.
Nel giorno in cui l’alta finanza e le banche si impossessano esplicitamente del governo del nostro paese, noi ci riprendiamo il centro della nostra città: Piazza Fontane Marose, simbolo dello strapotere delle banche, in cui ogni palazzo è proprietà di qualche colosso bancario per una sera è stata restituita alla città, come luogo di socialità e pensiero critico. Dove sorge Barclays, la banca che nell’ultimo anno ha fatto più profitti nel mondo, dimostrando che la crisi c’è solo per alcuni, per una sera ha aperto il Bar Default, perchè noi la storia del debito non ce la beviamo!


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