giovedì 11 febbraio 2010 ore 18:00

… diceva di essere stato a Goa e in Brasile, e che sempre, in ogni angolo del mondo aveva incontrato un veneziano galuscio pronto a mungerli le cuggie. Lamentava che veneziani residenti a Istanbul abitassero in un quartiere costruito pietra su pietra da genovesi…

h 18 aperitivo letterario e dibattito sulla scrittura collettiva, la mitopoiesi e la pubblicazione in copyleft (in collaborazione con il collettivo universitario AutAut 357)

h 21 presentazione di Altai, ultima opera letteraria del collettivo Wu Ming: parteciperanno Simone Regazzoni, Gaia de Pascale e Daniele di Pompeo

buridda.org

febbraio 5th, 2010

Avatar

martedì 9 febbraio 2010 ore 21:30

Abbiamo deciso di proiettare Avatar, il re degli incassi 2010, il film che fa parlare di se per l’alta tecnologia e per i suoi milioni di dollari spessi per produrlo, mossi da curiosità mista a uno strano senso di giustizia. Per chi non vuole regalare il suo denaro all’industria cinematografica americana, per chi non ha interesse di vederlo in 3D a 10 euro, e nemmeno in 2D per 7, ma in fondo è curioso di sapere di che film si tratta. Magari solo per il gusto di criticarlo da mercoledì e “non criticare un film senza prima vederlo”.  Per continuare a bomba la nostra politica Copyleft e l’accesso alla cultura gratuita.

avatar-filmJake Sully, ex-marine ferito e paralizzato dalla vita in giù durante un combattimento, per partecipare a un programma chiamato ‘Avatar’, grazie al quale avrà nuovamente un corpo sano, arriva sul pianeta Pandora, abitato dalla razza umanoide dei Na’vi. Tuttavia, a sua insaputa Jake sarà reclutato per invadere il pianeta e ben presto si troverà costretto a scegliere se combattere per gli invasori o unirsi alle forze indigene.

Bar a prezzi popolari

Distribuzione Paraffina vol. 9

Occhialini 2D

Ingresso Libero

giovedì 4 febbraio 2010 ore 07:45

volantinostudenti-1 Presidio di studenti, precari e insegnanti, giovedì 4 febbraio alle ore 7.45  davanti al liceo Barabino, contro lo smantellamento della scuola pubblica!

Il disegno del governo è chiaro: tagliare i fondi a  scuola e università e contemporaneamente aprire all’ingresso dei privati in esse, trasformandole in fondazioni di diritto privato o attraverso fondazioni parallele, come nel caso dell’ateneo di Genova. Il tutto a discapito di studenti e lavoratori. Non siamo però disposti a subire oltre l’arroganza di questo governo che vuole trasformare scuole e università in fabbriche di precari e precarietà. Nè vogliamo il tetto del 30% per classe di studenti migranti, un’idea razzista di integrazione forzata!

Tremonti e Gelmini, sarà dura!

“I mandarini e le olive non cadono dal cielo”
In data 31 gennaio 2010 ci siamo riuniti per costituire l´Assemblea dei
lavoratori Africani di Rosarno a Roma.
Siamo i lavoratori che sono stati obbligati a lasciare Rosarno dopo aver
rivendicato i nostri diritti. Lavoravamo in condi zioni disumane.
Vivevamo in fabbriche abbandonate, senza acqua né elettricità.
Il nostro lavoro era sottopagato.
Lasciavamo I luoghi dove dormivamo ogni mattina alle 6.00 per rientrarci
solo la sera alle 20.00 per 25 euro che non finivano nemmeno tutti nelle
nostre tasche.
A volte non riuscivamo nemmeno, dopo una giornata di duro lavoro, a farci
pagare.
Ritornavamo con le mani vuote e il corpo pi egato dalla fatica.
Eravamo, da molti anni, oggetto di discriminazione, sfruttamento e minacce
di tutti i generi.
Eravamo sfruttati di giorno e cacciati, di notte, dai figli dei nostri
sfruttatori.
Eravamo bastonati, minacciati, braccati come le bestie…prelevati, qualcuno
è sparito per sempre.
Ci hanno sparato addosso, per gioco o per l´interesse di qualcuno. Abbiamo
continuato a lavorare.
Con il tempo eravamo divenuti  facili bersagli. Non ne potevamo più.
Coloro che non erano feriti da proiettili, erano feriti nella loro dignità
umana, nel loro orgoglio di esseri umani.
Non potevamo più attendere un aiuto che non sarebbe mai arrivato perché
siamo invisibili, non esistiamo per le autorità di questo paese.
Ci siamo fatti vedere, siamo scesi per strada per gridare la nostra
esistenza.
La gente non voleva vederci. Come può manifestare qualcuno che non esiste?
Le autorità e le forze dell´ordine sono arrivate e ci hanno deportati
dalla città perché non eravamo più al sicuro. Gli abitanti di Rosarno si
sono messi a darci la caccia, a linciarci, questa volta organizzati in
vere
e proprie squadre di caccia all´uomo.
Siamo stati rinchiusi nei centri di detenzione per immigrati. Molti di noi
ci sono ancora, altri sono tornati in Africa, altri sono sparpagliati
nelle
città del Sud.
Noi siamo a Roma. Oggi ci ritroviamo senza lavoro, senza un posto dove
dormire, senza I nostri bagagli e con I salari ancora  non pagati nelle
mani dei nostri sfruttatori.
Noi diciamo di essere degli attori della vita economica di questo paese,
le cui autorità non vogliono né vederci né ascoltarci. I mandarini, le
olive, le arance non cadono dal cielo. Sono delle mani che li raccolgono.
Eravamo riusciti a trovare un lavoro che abbiamo perduto semplicemente
perché abbiamo domandato di essere trattati come esseri umani. Non siamo
venuti in Italia per fare i turisti. Il nostro lavoro e il nostro sudore
serve all´Italia come serve alle nostre famiglie che hanno riposto in noi
molte speranze.
Domandiamo alle autorità di questo paese di incontrarci e di ascoltare le
nostre richieste:
- domandiamo che il permesso di soggiorno concesso per motive umanitari
agli 11 africani feriti a Rosarno, sia accordato anche a tutti noi,
vittime
dello sfruttamento e della nostra condizione irregolare che ci ha lasciato
senza lavoro, abbandonati e dimenticati per strada.
Vogliamo che il governo di questo paese si assuma le sue responsabilità e
ci garantisca la possibilità di lavorare con dignità.
L´Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma
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Il comunicato dei lavoratori immigrati di Rosarno che si sono riuniti in assemblea il 31 gennaio.
In data 31 gennaio 2010 ci siamo riuniti per costituire l´Assemblea dei lavoratori Africani di Rosarno a Roma.
Siamo i lavoratori che sono stati obbligati a lasciare Rosarno dopo aver rivendicato i nostri diritti. Lavoravamo in condizioni disumane.  Continua a leggere l’articolo »
gennaio 29th, 2010

Tarnation

martedì 2 febbraio 2010 ore 21:30

tarnationTarnation è un film documentario del 2003 di Jonathan Caouette. Il film, della durata di 88 minuti, fu girato da Caouette nell’arco di più di 20 anni, ed è il risultato di un assemblaggio di centinaia di ore di registrazioni in Super 8, VHS, fotografie, perfino messaggi di segreterie telefoniche, con l’intento di raccontare la storia della propria vita e del rapporto con la madre Renee, malata di mente. Fu prodotto in origine con un budget di $218.32, usando il software gratuito iMovie su un computer Macintosh (budget al quale vanno aggiunti altri $400,000 spesi dal distributore per audio, stampa, musiche e tutti gli aggiustamenti audio/video per portare il film nelle sale). Il film conquistò diversi premi, incluso quello per Miglior Documentario da parte della National Society of Film Critics, l’Independent Spirits, il Gotham Awards, l’LA e il London International Film Festival. Continua a leggere l’articolo »

sabato 30 gennaio 2010 ore 15:00

132759-cptGiornata di pensiero su ciò che (ci) accade.

Il recente inasprimento delle leggi sull’immigrazione e le molteplici forme, locali e nazionali, di xenofobia sono il punto da cui vogliamo partire per affrontare il discorso sul rapporto tra migranti e non. Rapporto che è innanzitutto di condivisione delle esistenze, sia per quanto riguarda lo spazio tempo in cui viviamo, sia per ciò che concerne la comune condizione di precarietà. Rapporto negato quando viene mistificato da interventi che istituiscono il reato di clandestinità, ma emergente se si guarda alla materialità delle vite che, accomunandoci, ci caratterizza come soggetti sociali.

Questa giornata di pensiero vuole essere uno strumento di azione per il quotidiano, convinti del fatto che rompere i confini sia un obbiettivo necessario, da assumere collettivamente.

Nel corso della giornata tra gli altri interverranno Luca Queirolo Palmas (sociologo, università di Genova), Stefania Consigliere (antropologa, Università di Genova) e Federico Rahola (Sociologo, Università di Genova).

Ore 15 interventi di Luca Queirolo Palmas, Stefania Consigliere e Federico Rahola.

Ore 17 tavola rotonda aperta a tutti i presenti.

gennaio 23rd, 2010

La INNSE di Lambrate

martedì 26 gennaio 2010 ore 21:00

sono-questi-i-nostri-eroiL’AutAut357 entra ufficialmente nel suo secondo anno di vita! Dopo una lunghissima notte di festeggiamenti, luci, musica, con molte facce amiche e altrettante facce nuove, lo Spazio Liberato per l’Autonomia e l’Autoformazione rilancia subito il Cineforum del Martedì! Questo settimana all’AutAut357, ore 21.00, proiezione del documentario di Silvia Tagliabue:

LA INNSE DI LAMBRATE
Appunti di una storia di lotta

Sono questi i nostri eroi!

Ingresso libero, bar popolare,
distribuzione dell’ottavo numero di Paraffina! in omaggio il numero 7!

gennaio 21st, 2010

COMPLEAUT!

venerdì 22 gennaio 2010 ore 17:00

rino coloreAutAut357 compie il primo anno di vita! Un anno che vogliamo festeggiare con tutti coloro che hanno dato vita, anche con un solo caffè, alla possibilità di confrontarsi e crescere, certi che molti altri intrecceranno e rafforzeranno uno spazio che mira alla moltitudine, immagina futuro e vive nella consapevolezza che nella precarietà della vita l’unica certezza è la lotta. Continua a leggere l’articolo »

gennaio 19th, 2010

Un anno di AutAut357

compleannoAut Aut sta per compiere il primo anno di occupazione. Un anno di lotta, socialità, autoformazione; un anno di vita che desideriamo festeggiare con tutti coloro che in questi mesi hanno attraversato e vissuto i locali di via delle fontane e alla faccia di tutti coloro che in questi mesi ci hanno attaccato – baroni, polizia, ciellini, giudici e politicanti di ogni sorta.

Continueremo a creare sapere, produrre conflitto e tifare rivolta! E ripartiamo con un mese di gennaio denso di appuntamenti:

Continua a leggere l’articolo »

gennaio 19th, 2010

Il Grande Match

martedì 19 gennaio 2010 ore 21:30

il grande matchBaretto a prezzi popolari e distribuzione Paraffina vol. 8

Tre luoghi ai confini del mondo, tre popoli, tre gruppi di uomini, che vivono la quotidianità e la sopravvivenza. Dei nomadi in Mongolia, dei Tuareg nel Sahara, degli Indio in Amazzonia. C’è un evento però che sta sconvolgendo le loro vite. È la finale dei Campionati del Mondo Germania-Brasile (siamo nel 2002). E tutti la vogliono vedere. L’elogio della semplicità. Questo potrebbe essere la sintesi di questo piccolo, ironico, dolce film che gira intorno a una sfera, a un pallone. Continua a leggere l’articolo »