| martedì 22 giugno 2010 ore 21:30 |
terzo e ultimo appuntamento del ciclo de “le invasioni barbariche”.
Jean Marc è un impiegato ministeriale del Quebec impegnato presso l’Ufficio dei reclami. Sua moglie è un’agente immobiliare in costante ascesa professionale. Le sue due figlie vivono in un mondo fatto di video e di ipod e non comunicano con lui. Non gli resta allora che sognare. Sognare di avere solo per sè una donna bellisima e pronta ad offrirglisi quando lo desidera, oppure di essere un noto scrittore o intellettuale sempre in grado di trovare una fans che straveda per lui. L’equilibrio tra sogni e realtà sembra in qualche modo far funzionare la vita di Jean Marc rendendola malinconica ma accettabile. Finchè un giorno, dopo che la moglie si è trasferita a Toronto per inseguire il top del successo, incontra a uno speed date una donna che il sogno lo ha fatto divenire realtà: vuole credere di essere una dama medioevale e, insieme a un consistente gruppo di altre persone, partecipa a incontri e tornei in costume. Continua a leggere l’articolo »
| martedì 8 giugno 2010 ore 21:30 |
Nei primi mesi del 1973 l’E.T.A. progetta il sequestro dell’ammiraglio Luis Carrero Blanco, “delfino” del caudillo Francisco Franco, in cambio del quale verrà chiesta la liberazione di 150 detenuti politici. Ma quando Franco nomina Blanco presidente del consiglio, l’E.T.A. decide che l’ammiraglio deve essere ucciso. Dopo aver scavato un lungo tunnel sotto la strada che il politico percorre ogni domenica in auto, e averlo riempito di esplosivo, lo fanno saltare uccidendo Carrero Blanco.
Ingresso libero, Bar a prezzi popolari.
| martedì 25 maggio 2010 ore 21:30 |
2° incontro del Ciclo invasioni barbariche:
Remy è all’ospedale per una malattia terminale. I suoi cinquant’anni li ha vissuti alla grande, godendo ogni piacere della vita, carnale quanto intellettuale. Ha un’ex moglie, Louise, che gli è sempre rimasta vicino, e un figlio, Sébastien, con cui non ha mai condiviso nulla. Quest’ultimo, spronato dalla madre in pena, organizza al capezzale del padre una memorabile rimpatriata, tra amici, colleghi, amanti, alunni e tanti altri personaggi.
Denis Arcand è l’indimenticato autore de Il declino dell’Impero americano. A distanza di 15 anni prosegue la sua riflessione su un mondo che cambia rapidamente e lo fa con uno sguardo che mescola la commedia con il dramma avendo sempre ben presente lo sfondo sociale. Il regista canadese osserva in particolare i cugini americani ma lo fa, inevitabilmente, con la consapevolezza del dopo 11 settembre. Ne nasce una riflessione amara sul rapporto tra individuo e società priva però del cinismo di un LaBute e umanamente ricca grazie anche alla prestazione del protagonista.
| martedì 18 maggio 2010 ore 21:30 |
Un aspirante giornalista americano di nome Matt, espulso ingiustamente da Harvard, decide di voltare pagina raggiungendo la sorella a Londra. Appena sbarcato nel vecchio continente, Matt si imbatterà nel proprio cugino acquisito, fratello del cognato, leader della frangia più violenta degli ultrà del West Ham United, football club londinese. Il giovane si ritroverà così catapultato in una guerra tra fazioni, vero e proprio motivo di vita per gli hooligans; accolto nella “famiglia”, ne sposerà la filosofia e non tarderà a rivestire un ruolo di rilievo tra i ranghi del gruppo.
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| martedì 11 maggio 2010 ore 21:30 |
Redattore capo di un grande quotidiano strumentalizza un delitto sessuale per screditare la sinistra extraparlamentare nella Milano dopo la bomba di piazza Fontana e i funerali di Feltrinelli. Diretto in seconda battuta da M. Bellocchio che si servì di Goffredo Fofi per correggere e dare contenuti di analisi politica a una sceneggiatura (di Sergio Donati che doveva dirigerlo) che non lo soddisfaceva, questo “giallo” politico cerca di fondere finzione e cronaca.
| martedì 4 maggio 2010 ore 21:30 |
Questo martedì al cineforum pirata: Il concerto
Andreï Filipov è un direttore d’orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent’anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l’orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell’invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato. Continua a leggere l’articolo »
| lunedì 26 aprile 2010 ore 21:00 |
Ancora una volta l’Aut Aut 357 ospita una parte del corso di sociologia tenuto dalla prof.ssa L.Stagi e L. Queirolo Palmas. Un momento importante di incontro tra il mondo della ricerca ed uno spazio autogestito impegnato da sempre nell’autoformazione. Dopo il film è previsto un dibattito.
Questo documentario dai contenuti forti e dalla spiccata perizia tecnica riflette sulle contraddizioni del mondo moderno che si materializzano attraverso le immagini della tv, nei volti dei capi politici, nei simboli del consumismo, negli scontri durante il G8, nel lavoro di operai indiani, nella Cuba di Fidel Castro. Continua a leggere l’articolo »
| martedì 27 aprile 2010 ore 21:30 |
Nel Québec, in un bel pomeriggio d’autunno, un gruppo di intellettuali e professionisti preparano la cena in una casa di campagna, mentre le loro donne fanno body building in una palestra vicina. I primi parlano di donne, le seconde di uomini, scambiandosi pettegolezzi e confidenze. Quando i due gruppi si riuniscono, attriti e conflitti: la libertà sessuale tanto chiacchierata è più facile a parole che nei fatti. Ottimo esempio di cinema di conversazione con la cinepresa al servizio degli attori (bravissimi) e dei dialoghi brillanti. Divertente con un retrogusto di amarezza.
| martedì 20 aprile 2010 ore 19:00 |
—-aperitivo buono buono con opzione vegan (inizio alle 19.00)
—-presentazione fotografica della distribuzione degli aiuti acquistati con le scorse feste organizzate dal collettivo Victor Jara
—-presentazione del libro “poesia estenopeica” di una scrittrice dell’Ecuador, Marisol Patino Sanchez, il rituale della parola e dell’immagine: un incontro tra la poesia, la prosa e l’immagine catturata attraverso piccole lattine reciclate (fotocamera estenopeica).
—-proiezione del documentario storico sulla vita di Salvador Allende, di Guzman (21.30)
| martedì 13 aprile 2010 ore 21:30 |
Come anticipato da aprile cominciano i cicli di cinema d’autore, ogni secondo martedì del mese. Ogni ciclo sarà di 3 film. Il Cinema Pirata presenta questa settimana “Uomini contro”.
Sull’altopiano di Asiago tra il 1916 e il 1917 un giovane ufficiale italiano interventista scopre la follia della guerra: battaglie ed eroi sono molto diversi da come li immaginava. Dal bel libro Un anno sull’altipiano (1938) di Emilio Lussu (1890-1975) – sceneggiato da Tonino Guerra e Raffaele La Capria – un film che ne ha sfrondato la chiarezza politica a vantaggio di una polemica antiautoritaria e pacifista. L’indubbia efficacia spettacolare di molte pagine riscatta solo in parte la demagogia di fondo.