Gli studenti di Architettura rispondono ai Rappresentanti che nelle settimane precedenti lo Sciopero dell’Istruzione hanno pubblicizzato in facoltà l’iniziativa parcheggi a Sarazano, indetta per lo stesso giorno dai commercianti della zona
[Nella foto: anonimi boicottano l'iniziativa parcheggi]

anonimi boicottano l'iniziativa parcheggi

Mercoledì 18 Marzo Flc-Cgil ha indetto uno Sciopero Generale per continuare la protesta contro i gravi problemi che affliggono il mondo dell’ istruzione pubblica e del lavoro in Italia. L’Onda ritorna sulle strade, portando con sé tutte le realtà in lotta negli ultimi mesi, dalle scuole alle università.
Riteniamo inopportuna la scelta dei Rappresentanti degli studenti di Architettura di promuovere per lo stesso giorno l’iniziativa di sensibilizzazione al problema parcheggi nei pressi della facoltà. Premettendo che consideriamo la questione di non poca importanza per le esigenze degli studenti, appare evidente lo squilibrio con gli altrettanti e più gravi problemi che affliggono attualmente gli studenti dell’ateneo, problemi significativamente contestati quella mattina dal corteo delle facoltà in lotta e del sindacato. Appaiono evidentemente più preoccupanti i tagli ai servizi e alla ricerca, lo spettro di fondazioni private all’interno dei consigli d’amministrazione delle facoltà, e il conseguente conflitto d’interessi e ingerenza su ricerca e didattica. Per non parlare della drammatica situazione degli ex-precari tecnico amministrativi dell’Ateneo, in parte disoccupati, in parte assunti a tempo determinato da cooperative (con stipendio ridotto e aggravio maggiore sul bilancio dell’Università). Reputiamo dunque doveroso guardarsi dall’adombrare il legittimo significato di tale giornata, tanto più in un momento in cui la Casta parlamentare tenta di attaccare il diritto di sciopero, predisponendo la legislazione in modo da soffocare le risposte dei lavoratori al tentativo di fare pagare a loro il costo dell’attuale e futura grave crisi economica. Vogliamo sperare che i Rappresentati non siano stati informati dello Sciopero, invitiamo dunque tutti ad unire le forze e a scendere in piazza quella mattina al nostro fianco. Non si può più tacere, non si può più delegare, ma BISOGNA ATTIVARSI SUBITO PER IL BENE COMUNE. I Decreti Legge del Governo sono stati ormai convertiti in legge, la mobilitazione ha perso il carattere massivo dei primi mesi, tuttavia riteniamo necessario continuare a batterci per tutto ciò che ancora si può e si deve cambiare nel nostro mondo universitario. Non può essere l’agenda parlamentare, né qualche giornale asservito alla politica, a dettare i tempi della nostra contestazione.

Coordinamento degli Studenti di Architettura