GIO_1528Ieri lavoratori e studenti dell’università di Genova sono entrati nell’aula dove si svolgeva il Consiglio di amministrazione dell’ateneo per protesta contro il disegno di legge Gelmini e per chiedere al Cda di esprimersi contro tale disegno che prevede l’ennesimo atto di smantellamento dell’università, unitamente ad una retorica meritocratica volta a mascherare i tagli. Lavoratori e studenti non si sono fatti trovare impreparati per difendere quel poco che resta dell’università pubblica e hanno rilanciato la battaglia per un sistema più giusto di retribuzione e di assegnazione delle borse di studio, che vada oltre il calcolo dei crediti raggiunti in un determinato periodo di tempo e che tenga conto se uno studente è anche lavoratore o fuori sede. In tempi di crisi un nuovo welfare è  ancor più necessario e deve partire dai bisogni, da servizi pubblici gratuiti e da un reddito minimo garantito anche nella nostra regione: non c’è merito senza reddito!