settembre 1st, 2010

Cenassemblea

lunedì 6 settembre 2010 ore 20:00

h. 20 Cena + Assemblea per cominciare la nuova stagione.

Si discuterà di come iniziare la nuova stagione politica e con quali attività riempire gli spazi di via delle Fontane 3, 5 , 7. Presto ripartiranno il cineforum e i seminari autogestiti, c’è da preparare il primo appuntamento nazionale di Padova (per info: sito ufficiale, comunicato uniriot padova), bisogna distruggere il precariato e – perchè no – fare la rivoluzione. Ma abbiamo bisogno di proposte e facce nuove!

Se sei interessato vieni e porta da mangiare.

Aut Aut 357

giugno 22nd, 2010

L’età barbarica

martedì 22 giugno 2010 ore 21:30
Locandina  L'età barbarica terzo e ultimo appuntamento del ciclo de “le invasioni barbariche”.

Jean Marc è un impiegato ministeriale del Quebec impegnato presso l’Ufficio dei reclami. Sua moglie è un’agente immobiliare in costante ascesa professionale. Le sue due figlie vivono in un mondo fatto di video e di ipod e non comunicano con lui. Non gli resta allora che sognare. Sognare di avere solo per sè una donna bellisima e pronta ad offrirglisi quando lo desidera, oppure di essere un noto scrittore o intellettuale sempre in grado di trovare una fans che straveda per lui. L’equilibrio tra sogni e realtà sembra in qualche modo far funzionare la vita di Jean Marc rendendola malinconica ma accettabile. Finchè un giorno, dopo che la moglie si è trasferita a Toronto per inseguire il top del successo, incontra a uno speed date una donna che il sogno lo ha fatto divenire realtà: vuole credere di essere una dama medioevale e, insieme a un consistente gruppo di altre persone, partecipa a incontri e tornei in costume. Continua a leggere l’articolo »

giugno 4th, 2010

Ogro

martedì 8 giugno 2010 ore 21:30
Locandina OgroNei primi mesi del 1973 l’E.T.A. progetta il sequestro dell’ammiraglio Luis Carrero Blanco, “delfino” del caudillo Francisco Franco, in cambio del quale verrà chiesta la liberazione di 150 detenuti politici. Ma quando Franco nomina Blanco presidente del consiglio, l’E.T.A. decide che l’ammiraglio deve essere ucciso. Dopo aver scavato un lungo tunnel sotto la strada che il politico percorre ogni domenica in auto, e averlo riempito di esplosivo, lo fanno saltare uccidendo Carrero Blanco.
Ingresso libero, Bar a prezzi popolari.

sabato 5 giugno 2010 ore 16:00

sorveglianza

Mentre la stampa che si definisce “libera”, e che ostenta la propria “indipendenza” e “ostilità” rispetto al governo Berlusconi, chiama l’opinione pubblica a manifestare contro la legge-bavaglio sulle intercettazioni e sul diritto di cronaca, la macchina della repressione continua silenziosamente a percorrere la strada della transizione verso forme di “totalitarismo democratico”. Non per enfasi menzioniamo il totalitarismo, dato che per realizzare le varie pratiche repressive messe in campo dall’apparato politico-poliziesco viene anche rispolverato il codice Rocco stilato durante il fascismo.
Il 7 giugno, presso il tribunale di Genova, si terrà il processo per l’applicazione della misura di “sorveglianza speciale” nei confronti di Luca Bertola che, come molti, ha praticato per anni il dissenso nei confronti delle forme di potere e di governo del nostro Paese. La “sorveglianza speciale”, introdotta appunto dal regime fascista e utilizzata in seguito quasi esclusivamente nelle azioni anti-mafia, negli ultimi anni è stata rispolverata insieme alla sua diretta anticamera, l’avviso orale; sono questi i fantasmi della repressione totalitaria, che si aggirano per assillare chi fa dello spirito critico la propria condotta quotidiana. In particolare, la sorveglianza speciale, applicata soprattutto nei confronti dell’area anarchica e libertaria, consiste in una serie di restrizioni della libertà personale (divieto di partecipare ad iniziative pubbliche, di uscire la sera, di allontanarsi dal luogo di residenza, frequentare pregiudicati ecc.) che vengono attuate in conseguenza della condotta morale del soggetto inquisito. In sostanza, si può incorrere nella “sorveglianza speciale” anche solo a causa delle proprie idee o del proprio modo di vivere la socialità politica. Per questo motivo, ciò che oggi sta per accadere a qualche attivista domani potrebbe coinvolgere chiunque manifesti il proprio dissenso nei confronti di questo regime.
La restrizione delle libertà personali, frutto ormai maturo del paradigma giuridico e poliziesco, è resa possibile dal silenzio e dall’accondiscendenza della cosidetta “società civile”, ridotta ormai a inerme vittima del meccanismo politicalmediatico. Quando il sistema repressivo stringe la sua morsa contro ogni residuo di dissenso al pensiero dominante, l’unica reazione deve essere una comunità vigile che difenda ogni giorno la sua libertà di pensiero e legittimità di azione.
E’ per questo che invitiamo tutti a mobilitarsi contro ogni forma di intimidazione repressiva.
Solidali con Luca e tutti i compagni inquisiti!

Sabato 5 giugno presidio itinerante nel centro storico di Genova.
Partenza da piazza Banchi alle 16.00

Lunedì 7 giugno | ore 8.30 PRESIDIO AL TRIBUNALE di Genova contro la sorveglianza speciale

maggiori info: http://liguria.indymedia.org/node/5629

lunedì 31 maggio 2010 ore 18:00

h 18 presidio in Piazza De Ferrari!

Attacco nella notte di commandos israeliani alla Freedom Flotilla, che si stava dirigendo a Gaza per portare aiuti e rompere l’assedio.

Nell’attacco ci sono stati 16 morti, ma pare che il bilancio drammatico sia destinato ad aumentare.

La nave attaccata è la Mavi Marmara, nave turca che fa parte della Freedom Flotilla.

La Freedom Flottila è composta da 9 navi con a bordo circa 700 persone provenienti da 40 paesi con aiuti per la popolazione di Gaza, stretta nell’assedio.

Il giornalista di Al Jazeera a bordo della nave ha raccontato che la nave è stata attaccata nelle acque internazionali.

Gli isrealiani sono saliti a bordo ed hanno sparato sui civili che facevamo parte dell’equipaggio.

In tutto il mondo ci si sta mobilitando!

h 18 presidio in Piazza De Ferrari!

maggio 31st, 2010

Aggiornamento casa bruciata…

Questa mattina – lunedì 31 maggio- era previsto un presidio davanti all’albergo di via balbi nel quale erano ospitati alcuni degli inquilini del palazzo di vico del campo 7 che ha perso fuoco la notte del 26 maggio. il presidio si è però tenuto in vico del campo, per volontà degli stessi inquilini. Il Comune, che da sta mattina sospende il pagamento delle stanze d’albergo, pare proponga di alloggiare 70 persone (CHE SONO QUELLE CON REGOLARE PERMESSO DI SOGGIORNO, ANCHE SE IL TOTALE DELLE PERSONE RIMASTE SENZA CASA PARE SIA di 120 PERSONE CIRCA) in due strutture del centro storico e di san fruttuoso, presumibilimente i locali che di solito d’inverno ospitano gli homeless (vedi ipoteticamente San Marcellino e simili). Per ogni posto letto vengono chiesti ad ognuno150 euro al mese.

i prossimi appuntamenti sono un presidio alle ore 14 di fronte ai servizi sociali del comune di  via postavecchia per assegnazione soluzioni alloggi temporanei, ed un’assemblea tra i condomini alle 18 in zona caricamento-sottoripa.

maggio 30th, 2010

LA CASA E’ UN DIRITTO!!!

lunedì 31 maggio 2010 ore 08:00

casaNella notte del 26 Maggio 2010 circa 150 persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a causa dell’incendio che ha distrutto un palazzo in vico del Campo.
Già prima dell’incendio la situazione era insostenibile: in soli otto appartamenti si trovavano a vivere decine di famiglie di migranti che versavano ad un unico proprietario affitti ben oltre il limite della speculazione.
Dopo l’incidente il comune ha saputo, come al solito, proporre soltanto una soluzione inadeguata e a brevissimo termine: dopo quattro notti in albergo, lunedì mattina queste famiglie saranno in mezzo alla strada.
Gli stessi abitanti di vico del campo hanno organizzato un presidio che si terrà lunedì mattina. Noi saremo con loro per chiedere l’immediata soluzione di questo problema. Saremo con loro perché il problema della casa è un problema di tutti e per denunciare il piano di speculazione edilizia che sta investendo il centro storico: dove pochi proprietari, che fino a ieri si sono arricchiti ai danni delle categorie più deboli della società, oggi con un piano di “riqualificazione” si preparano a ricavare utili ancora più ingenti sbarazzandosi degli abitanti dei vicoli e stravolgendone il tessuto sociale.
Tutto questo con il complice silenzio delle istituzioni…e l’aiuto di qualche casuale incendio.

LUNEDI’ 31 MAGGIO VIA BALBI 15
PRESIDIO PERMANENTE DALLE 8:00

GIO_1528Ieri lavoratori e studenti dell’università di Genova sono entrati nell’aula dove si svolgeva il Consiglio di amministrazione dell’ateneo per protesta contro il disegno di legge Gelmini e per chiedere al Cda di esprimersi contro tale disegno che prevede l’ennesimo atto di smantellamento dell’università, unitamente ad una retorica meritocratica volta a mascherare i tagli. Lavoratori e studenti non si sono fatti trovare impreparati per difendere quel poco che resta dell’università pubblica e hanno rilanciato la battaglia per un sistema più giusto di retribuzione e di assegnazione delle borse di studio, che vada oltre il calcolo dei crediti raggiunti in un determinato periodo di tempo e che tenga conto se uno studente è anche lavoratore o fuori sede. In tempi di crisi un nuovo welfare è  ancor più necessario e deve partire dai bisogni, da servizi pubblici gratuiti e da un reddito minimo garantito anche nella nostra regione: non c’è merito senza reddito!

martedì 25 maggio 2010 ore 09:00

gelmini-beata-ignoranzaGli Stati generali dell’Università di Genova riuniti il 21 maggio hanno indetto per MARTEDI’ 25 MAGGIO alle ore 9, nell’atrio di Balbi 5, un presidio assembleare contro la riforma Gelmini, in concomitanza con il Consiglio di amministrazione dell’ateneo, al quale sarà chiesto di esprimersi contro la riforma e lo smantellamento dell’Università.

STUDENTI PRECARI TECNICI AMMINISTRATIVI RICERCATORI PROFESSORI UNIVERSITARI SONO INVITATI A PARTECIPARE!

l’Assemblea generale dell’Università

maggio 23rd, 2010

Le invasioni barbariche

martedì 25 maggio 2010 ore 21:30

2° incontro del Ciclo invasioni barbariche:

Remy è all’ospedale per una malattia terminale. I suoi cinquant’anni li ha vissuti alla grande, godendo ogni piacere della vita, carnale quanto intellettuale. Ha un’ex moglie, Louise, che gli è sempre rimasta vicino, e un figlio, Sébastien, con cui non ha mai condiviso nulla. Quest’ultimo, spronato dalla madre in pena, organizza al capezzale del padre una memorabile rimpatriata, tra amici, colleghi, amanti, alunni e tanti altri personaggi.
Denis Arcand è l’indimenticato autore de Il declino dell’Impero americano. A distanza di 15 anni prosegue la sua riflessione su un mondo che cambia rapidamente e lo fa con uno sguardo che mescola la commedia con il dramma avendo sempre ben presente lo sfondo sociale. Il regista canadese osserva in particolare i cugini americani ma lo fa, inevitabilmente, con la consapevolezza del dopo 11 settembre. Ne nasce una riflessione amara sul rapporto tra individuo e società priva però del cinismo di un LaBute e umanamente ricca grazie anche alla prestazione del protagonista.